Costo opportunità: ciò che il budget da solo non mostra

Le proposte di investimento descrivono volentieri il costo di un progetto, ma meno sistematicamente gli impieghi alternativi delle risorse che richiede. La domanda manageriale è precisa: prima di impegnare un budget o un team, occorre esplicitare a che cosa rinuncia l’organizzazione?
Che cosa stabilisce la letteratura
Shane Frederick, Nathan Novemsky, Jing Wang, Ravi Dhar e Stephen Nowlis (2009, Journal of Consumer Research) mostrano, attraverso esperimenti sulle scelte di consumo, che i partecipanti non considerano sistematicamente gli altri possibili impieghi del proprio denaro. Un semplice richiamo al fatto che non acquistare lascia risorse disponibili per altri acquisti può modificare la scelta. Il costo opportunità non viene quindi necessariamente integrato nel giudizio, anche quando il vincolo di budget è comprensibile.
Che cosa rende visibile la rinuncia
Stephen Spiller (2011, Journal of Consumer Research) esamina le condizioni in cui i consumatori considerano i costi opportunità. I suoi risultati indicano, tra l’altro, che percepire le risorse come più limitate favorisce questa considerazione. Il meccanismo rilevante non consiste soltanto nel conoscere il prezzo: consiste nel far entrare nella decisione gli impieghi concorrenti della stessa risorsa.

La conclusione troppo rapida
Se ne potrebbe dedurre che basti elencare i progetti sacrificati per migliorare qualsiasi decisione. Questi lavori mostrano che rendere evidenti le alternative può modificare una scelta, non che la scelta risultante massimizzi necessariamente il valore per un’organizzazione. Un’alternativa irrealistica, oppure selezionata per screditare il progetto in esame, può a sua volta orientare la valutazione. (i nostri percorsi di formazione per quadri e collaboratori)
Che cosa i dati non consentono di trasferire direttamente
Questi studi riguardano scelte di consumo, non decisioni di investimento nelle imprese zurighesi. In un’organizzazione, le risorse non sono sempre intercambiabili: un budget disponibile non sostituisce una competenza rara e una spesa imposta dalla normativa può essere inevitabile. La prassi comune di verificare soltanto la disponibilità di budget rimane tuttavia incompleta: stabilisce la fattibilità finanziaria, non la superiorità del progetto rispetto agli impieghi concorrenti delle risorse.
Una verifica pratica a Zurigo
Nell’ambito del programma SHR « Processo decisionale », un esercizio applicabile ai servizi finanziari, alle assicurazioni, alla tecnologia e alle sedi europee di gruppi internazionali a Zurigo consiste nell’aggiungere una sezione alle proposte sottoposte a decisione durante un mese. La sezione indica la risorsa limitante, un altro impiego realizzabile della stessa risorsa e ciò che verrebbe rinviato o abbandonato se il progetto fosse approvato. La misura è la proporzione, sul totale delle proposte esaminate, di quelle che presentano questi tre elementi, verificati dalla persona responsabile della risorsa interessata. Questo indicatore verifica che la rinuncia sia documentata; non dimostra, da solo, che le decisioni siano migliori. Per approfondire: scoprite la formazione Processo decisionale a Zurigo, oppure sfogliate i nostri percorsi di formazione per quadri e collaboratori in Svizzera.
In Bildern: Processo decisionale in Zurigo



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