Gestione di progetto: che cosa disciplinare nel contratto quando le esigenze possono cambiare?

Affidare una parte di un progetto a un fornitore impone di formalizzare esigenze che potrebbero non essere ancora definite. La domanda manageriale è precisa: il contratto deve soprattutto dettagliare il risultato atteso oppure stabilire come potrà essere modificato?
Che cosa stabilisce la letteratura
Kathleen M. Eisenhardt (1989, Academy of Management Review) sintetizza gli studi sulla relazione di agenzia, nella quale un committente delega un’attività a un esecutore di cui non può osservare tutte le azioni. La scelta tra un contratto basato sui comportamenti e uno basato sui risultati dipende, tra l’altro, dall’osservabilità del lavoro, dalla misurabilità dei risultati e dall’incertezza. Applicato ai progetti, questo quadro invita a non aspettarsi che un contratto basato sui risultati risolva, da solo, esigenze ancora instabili.
Il contratto e la relazione possono rafforzarsi a vicenda
Laura Poppo e Todd Zenger (2002, Strategic Management Journal) studiano gli scambi di servizi informatici e riscontrano che contratti formali e governance relazionale possono funzionare come complementi. Gli impegni scritti non sostituiscono quindi necessariamente la cooperazione fondata sulla continuità della relazione e su aspettative condivise. Un meccanismo proposto è che un quadro esplicito limiti alcune occasioni di conflitto, facilitando così la cooperazione quando occorrono adattamenti.

La conclusione affrettata
Si potrebbe essere tentati di dedurne che servano contratti sempre più lunghi. Questi lavori non dimostrano però che l’aggiunta di clausole migliori automaticamente un progetto. La distinzione utile riguarda piuttosto il contenuto: specificare un risultato da consegnare e stabilire come una modifica verrà esaminata, quantificata e autorizzata risponde a due problemi diversi. (i nostri percorsi di formazione per quadri e collaboratori)
Che cosa i dati non permettono di decidere
La sintesi sulla relazione di agenzia non è un esperimento che confronta modelli di contratti di progetto, e lo studio sui servizi informatici non dimostra un effetto causale universale. Non permette neppure di trasferire senza ulteriori verifiche i risultati a opere idrauliche o a prestazioni sanitarie. I requisiti di sicurezza, le regole di acquisto e le possibilità effettive di cambiare fornitore devono quindi restare parte dell’analisi.
Una verifica pratica a Sion
Nell’ambito del programma «Gestione di progetto» di SHR, un esercizio applicabile a Sion potrebbe esaminare un progetto con un fornitore esterno nell’energia idroelettrica, nella sanità, nella viticoltura o nel turismo alpino. Per un mese, ogni richiesta di modifica verrebbe inserita in un registro con la data della richiesta, l’effetto stimato su costi e tempi, la persona autorizzata a decidere e la decisione datata. La misura sarebbe la quota di modifiche attuate la cui autorizzazione è tracciabile prima dell’inizio dei lavori interessati, identificando separatamente le eccezioni dovute a emergenze. Questo risultato non dimostrerebbe la qualità del contratto, ma renderebbe verificabile la capacità del progetto di autorizzare i cambiamenti prima di subirli. Per approfondire: scoprite la formazione Gestione di progetto a Sion nel Canton Vallese, oppure sfogliate i nostri percorsi di formazione per quadri e collaboratori in Svizzera.
In Bildern: Gestione di progetto in Sion



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