Rinviare una decisione: che cosa può spiegare il conflitto tra opzioni

Quando un comitato chiede di rielaborare una proposta, il lavoro aggiuntivo non chiarisce sempre che cosa blocchi la scelta. La domanda manageriale è precisa: il rinvio risponde a un’incertezza che si può ridurre, oppure a un compromesso che nessuno vuole esplicitare?
Che cosa stabilisce la letteratura
Amos Tversky ed Eldar Shafir (1992, Psychological Science) hanno mostrato sperimentalmente che il conflitto tra opzioni può favorire il rinvio di una decisione. In alcune situazioni studiate, aggiungere un’opzione attraente aumenta la tendenza a rimandare anziché scegliere. Il rinvio non indica quindi necessariamente l’assenza di una soluzione soddisfacente: può emergere perché diventa difficile scegliere tra più soluzioni.
Il bisogno di una ragione per scegliere
Eldar Shafir, Itamar Simonson e Amos Tversky (1993, Cognition) propongono un’analisi della scelta fondata sulle ragioni che le persone possono utilizzare per preferire un’opzione. Questo approccio chiarisce la difficoltà di una decisione in cui ogni soluzione presenta un vantaggio difendibile, senza che nessuno prevalga nettamente. In ambito manageriale, invita a distinguere una proposta insufficientemente documentata da un compromesso insufficientemente esplicitato.

La conclusione affrettata
Si potrebbe dedurne che occorra imporre una decisione non appena più opzioni risultano accettabili. Questi lavori non giustificano tale regola: attendere può restare opportuno quando un’informazione ottenibile potrebbe modificare la scelta. La distinzione importante consiste nel chiedere che cosa debba cambiare grazie al rinvio, anziché considerare ogni ritardo una debolezza. (i nostri percorsi di formazione per quadri e collaboratori)
Che cosa i dati non permettono di diagnosticare
Le situazioni sperimentali non riproducono tutti i vincoli di un comitato d’investimento, di un’approvazione regolamentare o della governance accademica. Dimostrano un meccanismo possibile, non la causa di ogni rinvio osservato in un’organizzazione. Una richiesta di analisi supplementare non basta quindi, da sola, a diagnosticare la volontà di evitare un compromesso.
Una verifica pratica a Losanna
Nell’ambito del programma SHR dedicato alla presa di decisione a Losanna, un esercizio applicabile alle imprese medtech, alle scuole universitarie, alle organizzazioni dello sport internazionale e alle scale-up dell’arco lemanico consiste nel tenere per un mese un registro delle decisioni rinviate. Per ogni rinvio, annotare l’informazione attesa, il possibile risultato che farebbe cambiare la scelta, il compromesso ancora da risolvere e la data di riesame. A quella data, calcolare la proporzione dei rinvii per i quali l’informazione annunciata è stata effettivamente ottenuta e indicare se abbia modificato la scelta. Questa registrazione non dimostra un comportamento di evitamento, ma rende verificabile la funzione attribuita al rinvio. Per approfondire: scoprite la formazione Processo decisionale a Losanna, oppure sfogliate i nostri percorsi di formazione per quadri e collaboratori in Svizzera.
In Bildern: Processo decisionale in Losanna



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