Priorità contraddittorie: che cosa chiedere al proprio responsabile di decidere?

Nei servizi finanziari, nelle assicurazioni, nel settore tecnologico e nelle sedi europee di gruppi internazionali a Zurigo, un collaboratore può ricevere richieste da più responsabili. La domanda utile è precisa: quando occorre chiedere al proprio responsabile di chiarire una priorità e quando, invece, di scegliere tra due esigenze?
Che cosa stabilisce la letteratura
Travis C. Tubre e Judith M. Collins (2000, Journal of Management) rilevano, in una meta-analisi, un’associazione negativa tra ambiguità di ruolo e prestazione lavorativa. L’ambiguità indica qui una mancanza di chiarezza sulle aspettative, sulle responsabilità o sulle condizioni di svolgimento del lavoro. La loro sintesi non consente tuttavia di affermare che ogni chiarimento fornito da un responsabile migliori automaticamente la prestazione.
Chiarire una richiesta non risolve un’incompatibilità
Susan E. Jackson e Randall S. Schuler (1985, Organizational Behavior and Human Decision Processes) esaminano separatamente l’ambiguità di ruolo e il conflitto di ruolo, insieme alle loro relazioni con diverse variabili organizzative e individuali. Una richiesta può essere perfettamente chiara e tuttavia incompatibile con un’altra: per esempio, anticipare una consegna rispettando una procedura di approvazione che non può essere abbreviata. Questa distinzione suggerisce di separare due tipi di confronto con il proprio responsabile: ottenere un’informazione mancante e ottenere una decisione tra esigenze concorrenti.

La conclusione troppo rapida
Si potrebbe dedurre che una relazione efficace richieda un responsabile capace di fissare tutte le priorità ed eliminare ogni incertezza. Sarebbe confondere il chiarimento con l’accentramento: gli studi citati non dimostrano che prescrizioni esaustive siano auspicabili. Una pratica ragionevole consiste piuttosto nel precisare che cosa il collaboratore può decidere autonomamente e che cosa richiede una decisione del responsabile, senza presentare questa raccomandazione come un effetto causale dimostrato. (i nostri percorsi di formazione per quadri e collaboratori)
Che cosa lasciano irrisolto i dati e le abitudini quotidiane
Queste sintesi si basano in larga parte su studi correlazionali e su misure applicate con modalità diverse; non verificano un protocollo specifico di discussione con il proprio responsabile. Inoltre, non riguardano specificamente le organizzazioni zurighesi. Nella pratica, un accordo verbale sulla «priorità» lascia ancora aperta una domanda: quale altra richiesta viene rinviata e chi deve esserne informato?
Una verifica pratica a Zurigo
Nell’ambito del programma SHR «Construire une relation efficace avec son manager», un esercizio applicabile a un team zurighese consiste nel registrare, per due settimane, ogni caso di richieste incompatibili sottoposto al responsabile. Per ciascun caso, annotare se il confronto produce una traccia scritta che specifichi la priorità scelta, la richiesta rinviata o rinegoziata e le persone da informare. La misura è la proporzione dei casi che documentano questi tre elementi sul totale dei casi sottoposti: verifica la tracciabilità della decisione, non un miglioramento dimostrato della prestazione. Per approfondire: scoprite la formazione Costruire una relazione efficace con il proprio manager a Zurigo, oppure sfogliate i nostri percorsi di formazione per quadri e collaboratori in Svizzera.
In Bildern: Costruire una relazione efficace con il proprio manager in Zurigo



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