Risultati immediati: quando la performance nasconde la perdita di apprendimento

Nel programma « Management complexe » di SHR — Swiss Human Resources, una domanda merita un approfondimento specifico: come valutare un team in base ai risultati senza incoraggiarlo ad abbandonare l’apprendimento? Il problema non riguarda soltanto la pressione degli obiettivi, ma la diversa visibilità del rendimento delle pratiche consolidate rispetto ai benefici incerti delle sperimentazioni.
Che cosa stabilisce la letteratura
James G. March (1991, Organization Science) distingue lo sfruttamento delle conoscenze esistenti dall’esplorazione di nuove possibilità. Il suo modello mostra come i ritorni più vicini e prevedibili dello sfruttamento possano indurre le organizzazioni a privilegiarlo, a scapito dell’adattamento futuro. Non dimostra che migliorare le pratiche esistenti sia un errore: mette in evidenza una tensione tra due attività necessarie.
Il meccanismo: apprendere può restringere il campo delle possibilità
Daniel A. Levinthal e James G. March (1993, Strategic Management Journal) analizzano le miopie dell’apprendimento, tra cui la tendenza a trascurare gli orizzonti lontani e gli insuccessi. Un’organizzazione può quindi rafforzare routine efficaci nella propria esperienza immediata senza imparare abbastanza sui loro limiti. Il successo osservato, da solo, non costituisce dunque una prova di capacità di adattamento.

La conclusione troppo rapida
Si potrebbe dedurne che occorra riservare ovunque una quota fissa di risorse alla sperimentazione. Questi lavori, tuttavia, non stabiliscono alcun rapporto universale tra esplorazione e sfruttamento delle conoscenze esistenti. Nella sanità o nell’energia idroelettrica, preservare l’affidabilità resta indispensabile; esplorare richiede quindi un perimetro autorizzato, condizioni di sicurezza e criteri espliciti di interruzione. (i nostri percorsi di formazione per quadri e collaboratori)
Che cosa i dati non permettono di decidere
Questi due articoli propongono principalmente modelli e analisi teoriche, non una valutazione causale di un intervento manageriale a Sion. Non consentono di promettere che un budget per la sperimentazione migliorerà i risultati di un determinato team. Neppure contare idee o prove è sufficiente: senza una traccia di quanto appreso e della decisione conseguente, l’attività esplorativa resta difficile da valutare.
Una verifica pratica a Sion
Per un esercizio del programma « Management complexe » a Sion, un team potrebbe scegliere una prova circoscritta: simulare un adeguamento della manutenzione idroelettrica, testare un processo amministrativo in ambito sanitario, provare una modalità di pianificazione della vendemmia o testare le informazioni ai visitatori nel turismo alpino. Durante un periodo di sei settimane proposto per l’esercizio, ogni prova sarebbe documentata con un’ipotesi, un risultato osservabile, limiti di sicurezza e una decisione finale: proseguire, modificare o interrompere. La misura sarebbe la proporzione delle prove giunte a scadenza che dispongono di tutti e quattro gli elementi, verificabile in un registro condiviso. Questo indicatore verificherebbe la tracciabilità dell’apprendimento, non un miglioramento della performance né un obbligo di moltiplicare le prove. Per approfondire: scoprite la formazione Management complesso a Sion nel Canton Vallese, oppure sfogliate i nostri percorsi di formazione per quadri e collaboratori in Svizzera.
In Bildern: Management complesso in Sion



- management complesso
- Sion
- ricerca
- Weiterbildung sion
