Gestione del tempo: bisogna apparire occupati per ottenere riconoscimento?

In un gruppo di lavoro, l'essere visibilmente occupati è un'informazione immediatamente disponibile, a differenza del valore del lavoro svolto. La domanda manageriale è precisa: come evitare che il riconoscimento premi l'apparenza di essere sommersi dal lavoro anziché la pertinenza delle priorità scelte?
Che cosa stabilisce la letteratura
Silvia Bellezza, Neeru Paharia e Anat Keinan (2017, Journal of Consumer Research) mostrano nei loro esperimenti che a una persona descritta come molto occupata può essere attribuito uno status superiore, in particolare perché appare competente e richiesta. Questo effetto dipende dal contesto culturale e dalle convinzioni sulla mobilità sociale; non costituisce una preferenza universale per il sovraccarico lavorativo. Soprattutto, questi studi riguardano giudizi di status, non la produttività effettiva delle persone descritte.
La pressione temporale può anche modificare ciò che si nota
John M. Darley e C. Daniel Batson (1973, Journal of Personality and Social Psychology) hanno studiato studenti di teologia che dovevano raggiungere un altro edificio, ricevendo istruzioni che inducevano diversi livelli di fretta. I partecipanti maggiormente sotto pressione erano meno propensi a fermarsi per aiutare una persona apparentemente in difficoltà. L'esperimento chiarisce un meccanismo distinto: la pressione temporale può modificare la risposta a un bisogno incontrato lungo il percorso, senza dimostrare che sia il prestigio associato all'essere occupati a produrre tale effetto.

La conclusione affrettata
Si potrebbe essere tentati di concludere che le persone molto occupate cerchino di esibire la propria importanza, oppure diventino necessariamente meno attente agli altri. Nessuno dei due studi autorizza questa diagnosi individuale. La distinzione utile è tra carico reale, segnale sociale che esso trasmette e comportamenti che la pressione temporale può favorire. (i nostri percorsi di formazione per quadri e collaboratori)
Che cosa i dati non permettono di decidere
Questi lavori non verificano un sistema di valutazione delle priorità in un'organizzazione di Losanna e non dimostrano che cambiare il linguaggio utilizzato migliorerebbe la prestazione. I giudizi sperimentali di status e una singola situazione di aiuto non riproducono né i vincoli normativi di un'impresa medtech né le interdipendenze di una scuola universitaria. Nella pratica, contare le ore o gli impegni visibili non basta quindi a distinguere il contributo utile dal semplice essere occupati.
Una verifica pratica a Losanna
Nell'ambito del programma « Gestion du temps & priorisation » di SHR — Swiss Human Resources, un gruppo di Losanna attivo nel medtech, in una scuola universitaria, nello sport internazionale o in una scale-up dell'arco lemanico può sperimentare una verifica settimanale che distingua impegno visibile e contributo. Per quattro settimane, registrare separatamente, per ogni priorità esaminata, il carico dichiarato, il risultato atteso e una prova verificabile dell'avanzamento, adeguata alle esigenze professionali. Misurare poi la quota di priorità il cui mantenimento è giustificato esclusivamente dal carico o dallo sforzo citato, senza riferimento al risultato atteso o a una prova di avanzamento. Questa rilevazione non misura la produttività: rende verificabile il peso attribuito all'essere occupati nelle decisioni di priorità. Per approfondire: scoprite la formazione Gestione del tempo e priorità a Losanna nel canton Vaud, oppure sfogliate i nostri percorsi di formazione per quadri e collaboratori in Svizzera.
In Bildern: Gestione del tempo e priorità in Losanna



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