Gestione di progetto: si può replicare una soluzione che funziona altrove?

Un processo validato in una filiale diventa facilmente il modello per il progetto successivo. La domanda manageriale è precisa: che cosa occorre verificare prima di considerare la sua introduzione in un’altra sede come una semplice replica?
Che cosa stabilisce la letteratura
Wesley M. Cohen e Daniel A. Levinthal (1990, Administrative Science Quarterly) propongono il concetto di capacità di assorbimento: riconoscere il valore di una conoscenza esterna, assimilarla e utilizzarla dipende in particolare dalle conoscenze già disponibili nell’organizzazione. Disporre di una soluzione non significa quindi avere i mezzi per sfruttarla. Per un progetto di implementazione, questo suggerisce di esaminare le competenze del destinatario, non soltanto la qualità del modello fornito.
Il trasferimento ha ostacoli propri
Gabriel Szulanski (1996, Strategic Management Journal) studia gli ostacoli al trasferimento delle migliori pratiche all’interno delle imprese. La sua analisi evidenzia, tra gli altri fattori, la capacità di assorbimento del destinatario, la difficoltà di comprendere che cosa produce i risultati e le relazioni tra chi trasferisce e chi riceve la pratica. Una procedura può dunque essere accessibile senza che le sue condizioni di funzionamento siano comprese abbastanza da consentirne la replica.

La conclusione troppo rapida
Si potrebbe concludere che ogni sede debba reinventare la propria soluzione. Questi lavori non giustificano né questa regola né quella opposta, che imporrebbe una replica identica ovunque. Invitano piuttosto a distinguere gli elementi indispensabili al funzionamento della pratica dagli accorgimenti specifici della sede d’origine. (i nostri percorsi di formazione per quadri e collaboratori)
Che cosa i dati non permettono di decidere
Questi articoli non sono esperimenti controllati che confrontano diversi metodi di implementazione dei progetti. Non stabiliscono né un grado ottimale di standardizzazione né una quantità di formazione che garantisca il trasferimento. Nella pratica, contare i documenti trasmessi o le sessioni svolte informa sull’attività di implementazione, ma non sulla capacità del destinatario di far funzionare la soluzione.
Una verifica pratica a Vevey
A Vevey, in un contesto caratterizzato dall’industria agroalimentare mondiale, dalle sedi dei gruppi e dalle PMI della Riviera, un esercizio del programma «Gestione di progetto» di SHR può riguardare il trasferimento di un processo di qualifica dei fornitori tra due entità. Prima dell’introduzione, il team destinatario tratta pratiche rappresentative utilizzando la procedura proposta e registra gli interventi necessari del team d’origine e gli adattamenti legati ai vincoli locali. La misura è la proporzione di pratiche trattate secondo criteri definiti in anticipo senza interventi dell’entità d’origine, accompagnata dall’elenco delle dipendenze ancora irrisolte. Questa verifica non dimostra il successo futuro del progetto, ma permette di accertare se la replica annunciata richieda ancora un lavoro di progettazione. Per approfondire: scoprite la formazione Gestione di progetto a Vevey nel canton Vaud, oppure sfogliate i nostri percorsi di formazione per quadri e collaboratori in Svizzera.
In Bildern: Gestione di progetto in Vevey



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