In attesa di una decisione: rassicurare o rendere esplicita l'incertezza?

A Losanna, un'approvazione nel medtech, un finanziamento in una scuola universitaria, una decisione nello sport internazionale o un round di finanziamento di una scale-up dell'arco lemanico possono lasciare un team in attesa a lungo. La domanda manageriale è precisa: come riconoscere la preoccupazione senza promettere un esito che non si controlla?
Che cosa stabilisce la letteratura
Dan W. Grupe e Jack B. Nitschke (2013, Nature Reviews Neuroscience) propongono una sintesi dei meccanismi che collegano l'incertezza su una minaccia futura all'ansia. Il loro modello mette in relazione, tra l'altro, l'anticipazione della minaccia, l'attenzione e le difficoltà nell'identificare segnali di sicurezza. Non significa che ogni attesa professionale provochi ansia, ma invita a esaminare ciò che rende minaccioso il futuro anziché trattare la preoccupazione come semplice impazienza.
La mancanza di controllo può modificare l'interpretazione
Jennifer A. Whitson e Adam D. Galinsky (2008, Science) mostrano, in una serie di esperimenti, che la mancanza di controllo può accrescere la percezione di schemi o legami inesistenti nelle informazioni presentate. Incertezza e mancanza di controllo non sono identiche: questo studio chiarisce un meccanismo affine, senza dimostrare come un team interpreti il silenzio della direzione. Offre comunque una ragione per non confondere una spiegazione convincente con una spiegazione sostenuta da prove.

La conclusione troppo rapida
Se ne potrebbe dedurre che un manager debba ristabilire la fiducia ostentando certezza. Questi lavori non verificano tale prescrizione e non giustificano rassicurazioni prive di fondamento. Un'applicazione prudente nel programma «Intelligenza emotiva» di SHR consiste nel riconoscere la preoccupazione espressa, distinguendo poi ciò che è noto, ciò che resta aperto e ciò che il team può effettivamente influenzare. (i nostri percorsi di formazione per quadri e collaboratori)
Che cosa i dati non permettono di promettere
Una sintesi sui meccanismi dell'ansia ed esperimenti sul controllo non costituiscono una valutazione di un protocollo di comunicazione manageriale. Non consentono di prevedere né l'intensità della preoccupazione di un collaboratore né l'effetto di aggiornamenti regolari in un'organizzazione losannese. La pratica deve inoltre distinguere le informazioni ancora sconosciute da quelle riservate: spiegare questo limite non autorizza a lasciare intendere che l'esito sarà favorevole.
Una verifica pratica a Losanna
Per un team losannese confrontato con una di queste attese, SHR può proporre una prova di quattro settimane: tenere un registro condiviso delle domande aperte, indicando per ciascuna un responsabile del seguito e una data per il prossimo aggiornamento, anche se la decisione resterà in sospeso. A ogni scadenza, annotare ciò che è stato confermato, ciò che rimane ignoto e il passo successivo, quindi calcolare la proporzione di aggiornamenti forniti alla data annunciata. Una domanda anonima settimanale — «Sapete quando riceverete il prossimo aggiornamento?» — permette di verificare se questa prevedibilità sia effettivamente percepita. Questi indicatori misurano l'affidabilità e la chiarezza del seguito, non una riduzione dimostrata dell'ansia né un aumento dell'intelligenza emotiva. Per approfondire: scoprite la formazione Intelligenza emotiva a Losanna nel canton Vaud, oppure sfogliate i nostri percorsi di formazione per quadri e collaboratori in Svizzera.
In Bildern: Intelligenza emotiva in Losanna



- intelligenza emotiva
- Losanna
- ricerca
- Weiterbildung losanna
