Una promessa non mantenuta dal proprio manager: che cosa chiarire?

Una formazione annunciata, una possibile responsabilità o un trasferimento interno prospettato possono diventare, per il collaboratore, impegni attesi. La domanda utile è precisa: che cosa chiarire con il proprio manager quando un impegno percepito non si concretizza?
Che cosa stabilisce la letteratura
Sandra Robinson e Denise Rousseau (1994, Journal of Organizational Behavior) hanno studiato le inadempienze percepite del contratto psicologico, ossia degli obblighi che i dipendenti ritengono siano stati promessi nel rapporto di lavoro. Queste percezioni erano associate, tra l'altro, a minore fiducia e soddisfazione. L'oggetto di studio non è quindi soltanto una decisione sfavorevole, ma la distanza tra ciò che la persona riteneva promesso e ciò che considera di aver ricevuto.
Dall'aspettativa delusa al sentirsi traditi
Elizabeth Wolfe Morrison e Sandra Robinson (1997, Academy of Management Review) propongono un modello che distingue la percezione di un impegno non rispettato dalla reazione emotiva che può suscitare. La discrepanza può derivare da un impegno effettivamente disatteso, ma anche da interpretazioni diverse di ciò che era stato promesso. Questa distinzione separa due domande: che cosa aveva compreso ciascuno e come spiega quanto accaduto?

La conclusione affrettata
Si potrebbe dedurne che al collaboratore basti documentare meglio gli scambi. Sarebbe attribuirgli una responsabilità eccessiva: un chiarimento non sostituisce né le risorse necessarie né il potere decisionale del manager. Viceversa, una promessa non mantenuta non dimostra, da sola, l'intenzione di ingannare. (i nostri percorsi di formazione per quadri e collaboratori)
Che cosa i dati non possono garantire
Il primo studio riguarda le percezioni nel rapporto di lavoro; non isola un effetto causale specifico delle promesse del superiore diretto. Il secondo articolo propone un modello teorico, non la valutazione di un metodo di conversazione. Questi lavori giustificano quindi un chiarimento prudente, ma non garantiscono che uno scambio documentato ristabilisca la fiducia.
Una verifica pratica a Zurigo
A Zurigo, nei servizi finanziari, nelle assicurazioni, nella tecnologia e nelle sedi europee di gruppi internazionali, un impegno prospettato dal manager può dipendere da un budget o da un'approvazione esterna al team. Nell'ambito del programma SHR dedicato a costruire una relazione efficace con il proprio manager, un esercizio consiste nel riesaminare un impegno in sospeso e registrarne insieme il contenuto, le condizioni, l'autorità competente per l'approvazione e la data di riesame. Per quattro settimane si può misurare la quota degli impegni riesaminati per i quali entrambe le persone hanno confermato tutti e quattro gli elementi. Questa rilevazione verifica la comprensione condivisa e la tracciabilità del seguito, non la sincerità del manager né il ripristino della fiducia. Per approfondire: scoprite la formazione Costruire una relazione efficace con il proprio manager a Zurigo nel cantone di Zurigo, oppure sfogliate i nostri percorsi di formazione per quadri e collaboratori in Svizzera.
In Bildern: Costruire una relazione efficace con il proprio manager in Zurigo



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