Ricerca 2024-11-29 Comunicazione Zurigo

A Zurigo, correggere un’informazione basta a correggere le decisioni?

A Zurigo, correggere un’informazione basta a correggere le decisioni? — SHR, Zurigo
A Zurigo, correggere un’informazione basta a correggere le decisioni? — SHR, Zurigo

Un dato commerciale errato, una causa di incidente identificata male o una regola interna superata possono essere corretti senza scomparire dai ragionamenti. La domanda manageriale è precisa: come verificare che una rettifica modifichi le decisioni, anziché aggiungersi semplicemente ai messaggi ricevuti?

Che cosa stabilisce la letteratura

Stephan Lewandowsky, Ullrich K. H. Ecker, Colleen M. Seifert, Norbert Schwarz e John Cook (2012, Psychological Science in the Public Interest) sintetizzano le ricerche sull’influenza persistente di informazioni già corrette. Una persona può riconoscere che un’informazione è stata ritirata e continuare a utilizzarla nelle proprie inferenze. Questa rassegna invita quindi a distinguere il ricordo della rettifica dalla sua integrazione nel ragionamento.

Avvertire non sempre basta

Ullrich K. H. Ecker, Stephan Lewandowsky e David T. W. Tang (2010, Memory & Cognition) mostrano sperimentalmente che avvertimenti espliciti possono ridurre questa influenza persistente senza eliminarla. Segnalare la possibilità di un’informazione fuorviante non garantisce dunque che le conclusioni successive ne siano indipendenti. Per un manager, indicare che un documento è provvisorio rappresenta una precauzione, non una garanzia contro il suo riutilizzo.

A Zurigo, correggere un’informazione basta a correggere le decisioni? — SHR, Zurigo — Zurich
A Zurigo, correggere un’informazione basta a correggere le decisioni? — SHR, Zurigo — Zurich

La conclusione affrettata

Sarebbe eccessivo concludere che le rettifiche siano inutili o rafforzino necessariamente l’errore. La rassegna del 2012 sottolinea in particolare l’utilità di una spiegazione alternativa coerente: ritirare una causa presunta rischia altrimenti di lasciare un vuoto nella comprensione dell’evento. Correggere la diagnosi di un incidente richiede quindi di precisare ciò che è ormai accertato, distinguendolo dagli elementi ancora incerti. (i nostri percorsi di formazione per quadri e collaboratori)

Che cosa i dati non consentono di promettere

Gli studi sperimentali utilizzano anche narrazioni e compiti di ragionamento che non riproducono i processi di approvazione di una banca, di un assicuratore o di una sede internazionale. Non forniscono un tasso di efficacia direttamente applicabile a un team zurighese. Nella pratica, una conferma di lettura dimostra ancora meno che la rettifica sia stata integrata in una decisione.

Una verifica pratica a Zurigo

Nell’ambito del programma Communication di SHR, un team dei servizi finanziari, delle assicurazioni, del settore tech o di una sede europea a Zurigo potrebbe testare due formati su un caso fittizio adattato alla propria attività. Assegnare casualmente i partecipanti a una rettifica breve oppure a una rettifica che presenti i fatti corretti con una spiegazione alternativa documentata, quindi sottoporre loro lo stesso compito decisionale. Misurare la proporzione di motivazioni che utilizzano ancora l’informazione ritirata, secondo una griglia definita prima dell’esercizio. Questo confronto locale non dimostrerebbe un’efficacia generale, ma permetterebbe di verificare se il secondo formato riduce la persistenza dell’errore in questo compito. Per approfondire: scoprite la formazione Comunicazione a Zurigo nel cantone di Zurigo, oppure sfogliate i nostri percorsi di formazione per quadri e collaboratori in Svizzera.

In Bildern: Comunicazione in Zurigo

Comunicazione-Weiterbildung in Zurigo — in situazione
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Comunicazione-Weiterbildung in Zurigo — workshop pratico
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Comunicazione-Weiterbildung in Zurigo — sul campo
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