Un compito poco attraente: che cosa chiedere al proprio responsabile per farlo proprio?

La relazione con il proprio responsabile si costruisce anche attraverso i compiti che nessuno sceglierebbe spontaneamente. La domanda utile è precisa: che cosa chiedergli per fare maggiormente proprio un compito poco attraente, senza pretendere di renderlo piacevole?
Che cosa stabilisce la letteratura
Edward L. Deci, Haleh Eghrari, Brian C. Patrick e Dean R. Leone (1994, Journal of Personality) hanno studiato sperimentalmente l’interiorizzazione della motivazione per un’attività poco interessante. I risultati sostengono l’importanza di un contesto che offra una ragione significativa, riconosca i sentimenti della persona e lasci una possibilità di scelta. L’obiettivo non è far apprezzare il compito, ma permettere alla persona di accettarne maggiormente il valore.
Perché la ricompensa risponde a una domanda diversa
Edward L. Deci, Richard Koestner e Richard M. Ryan (1999, Psychological Bulletin) hanno sintetizzato esperimenti sugli effetti delle ricompense estrinseche sulla motivazione intrinseca. Mostrano, in particolare, che alcune ricompense materiali attese e subordinate a condizioni possono ridurre il successivo coinvolgimento liberamente scelto in un’attività inizialmente interessante. Questo risultato non dimostra che un premio demotivi di fronte a un compito sgradito; invita a non confondere l’ottenimento dell’esecuzione con il sostegno a una motivazione autonoma.

La conclusione affrettata
Si potrebbe dedurne che basti chiedere al responsabile di spiegare il senso del lavoro. Ma una giustificazione, per quanto convincente, non sostituisce né il riconoscimento dei vincoli del compito né un margine di scelta reale. Una richiesta più precisa sarebbe: «A che cosa serve questo lavoro, quali parti sono obbligatorie e su quali posso scegliere il metodo?» (i nostri percorsi di formazione per quadri e collaboratori)
Che cosa questi dati non permettono di promettere
Questi studi non valutano direttamente una conversazione tra un collaboratore e il suo responsabile in un’organizzazione svizzera. Non consentono neppure di concludere che una spiegazione migliore compensi un compito inutile, una procedura inadeguata o condizioni di lavoro insufficienti. Nelle attività regolamentate o rilevanti per la sicurezza, il margine di scelta deve restare compatibile con le prescrizioni applicabili.
Una verifica pratica a Sion
A Sion, un gruppo attivo nell’energia idroelettrica, nella sanità, nella viticoltura o nel turismo alpino può scegliere un compito ricorrente poco apprezzato, per esempio la registrazione di dati di tracciabilità o un rapporto operativo. Nell’ambito del programma SHR «Construire une relation efficace avec son manager», il collaboratore e il responsabile possono documentarne insieme l’utilità, i requisiti non negoziabili e una scelta di metodo effettivamente consentita. Prima del colloquio e durante le due settimane successive, rilevano la percentuale di esecuzioni completate entro la scadenza senza solleciti, insieme al numero totale di occorrenze, e ne verificano separatamente la conformità. Il confronto fornisce un indicatore locale da discutere, non una prova causale di maggiore motivazione. Per approfondire: scoprite la formazione Costruire una relazione efficace con il proprio manager a Sion nel Canton Vallese, oppure sfogliate i nostri percorsi di formazione per quadri e collaboratori in Svizzera.
In Bildern: Costruire una relazione efficace con il proprio manager in Sion



- costruire una relazione efficace con il proprio manager
- Sion
- ricerca
- Weiterbildung sion
