Ricerca 2024-11-18 Processo decisionale Sion

Prevedere i bisogni: ciò che la situazione presente può distorcere

Prevedere i bisogni: ciò che la situazione presente può distorcere — SHR, Sion
Prevedere i bisogni: ciò che la situazione presente può distorcere — SHR, Sion

Un responsabile impegna spesso risorse per un periodo le cui condizioni differiscono da quelle in cui prende la decisione. La domanda utile è precisa: come evitare che i bisogni avvertiti oggi diventino, senza verifica, il riferimento per dimensionare l’attività futura?

Che cosa stabilisce la letteratura

George Loewenstein, Ted O’Donoghue e Matthew Rabin (2003, The Quarterly Journal of Economics) formalizzano il bias di proiezione: la tendenza a sovrastimare la somiglianza tra le proprie preferenze future e quelle presenti. Il loro articolo combina un modello economico con risultati empirici precedenti, anziché presentare una sperimentazione condotta nelle organizzazioni. Il meccanismo non presuppone che si ignori il cambiamento in arrivo: si può prevederlo e al tempo stesso sottovalutarne gli effetti su ciò che si desidererà.

Uno stato passeggero che influenza una scelta futura

Daniel Read e Barbara van Leeuwen (1998, Organizational Behavior and Human Decision Processes) studiano scelte alimentari effettuate in anticipo, variando l’appetito al momento della scelta e quello atteso al momento del consumo. I risultati mostrano che lo stato presente interviene in una scelta destinata a uno stato futuro. Per il management ne deriva un’ipotesi da esaminare: un periodo di sovraccarico o, al contrario, di calma potrebbe influenzare i bisogni che si proiettano nel futuro.

Prevedere i bisogni: ciò che la situazione presente può distorcere — SHR, Sion — Valais
Prevedere i bisogni: ciò che la situazione presente può distorcere — SHR, Sion — Valais

La conclusione affrettata

Se ne potrebbe dedurre che occorra decidere soltanto nei periodi tranquilli. Questi lavori non lo dimostrano: anche la calma è una situazione particolare, che non rappresenta necessariamente le condizioni future. Il punto è piuttosto distinguere le condizioni in cui si decide da quelle in cui si vivranno le conseguenze della decisione. (i nostri percorsi di formazione per quadri e collaboratori)

Ciò che i dati non consentono di trasferire

Un esperimento sull’appetito non misura la qualità di una decisione sull’organico, sulla manutenzione o sulla capacità turistica. I bisogni organizzativi dipendono anche da vincoli tecnici, obblighi di servizio e domanda documentata, non soltanto da preferenze individuali. Una previsione rivista non è quindi, da sola, la prova di un bias: può integrare informazioni nuove e pertinenti.

Una verifica pratica a Sion

Nell’ambito del programma «Presa di decisione» di SHR, un esercizio a Sion può riguardare un’allocazione di risorse legata all’energia idroelettrica, alla sanità, alla viticoltura o al turismo alpino. Prima della decisione, registrare le condizioni presenti, quelle attese al momento dell’utilizzo delle risorse e i dati che giustificano il bisogno dichiarato. Durante un riesame in una situazione di carico diversa, conservare il dossier iniziale e registrare separatamente ogni nuova informazione e ciascuna revisione proposta. La misura verificabile è la quota di dossier la cui raccomandazione cambia senza nuovi dati documentati: un segnale da esaminare, non una prova di bias né un indicatore sufficiente di qualità. Per approfondire: scoprite la formazione Processo decisionale a Sion nel Canton Vallese, oppure sfogliate i nostri percorsi di formazione per quadri e collaboratori in Svizzera.

In Bildern: Processo decisionale in Sion

Processo decisionale-Weiterbildung in Sion — in situazione
Processo decisionale-Weiterbildung in Sion — in situazione
Processo decisionale-Weiterbildung in Sion — workshop pratico
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Processo decisionale-Weiterbildung in Sion — sul campo
Processo decisionale-Weiterbildung in Sion — sul campo