Ricerca 2024-12-14 IA nel lavoro quotidiano Sion

Si può parlare del proprio uso dell’IA senza esporsi a rischi?

Si può parlare del proprio uso dell’IA senza esporsi a rischi? — SHR, Sion
Si può parlare del proprio uso dell’IA senza esporsi a rischi? — SHR, Sion

Un programma «IA on the job» può rendere accessibili gli strumenti senza rendere il loro utilizzo discutibile apertamente nel gruppo. La domanda manageriale è precisa: come consentire a un collaboratore di segnalare un uso problematico dell’IA senza temere di apparire incompetente?

Che cosa stabilisce la letteratura

Amy Edmondson (1999, Administrative Science Quarterly) evidenzia un’associazione tra la sicurezza psicologica di un gruppo e i suoi comportamenti di apprendimento. Questa sicurezza indica una convinzione condivisa: nel gruppo è possibile assumersi rischi interpersonali, anche ponendo domande o riconoscendo un errore. Applicata all’IA, la ricerca invita a esaminare le condizioni che permettono ai collaboratori di descrivere una difficoltà, anziché limitarsi alla disponibilità di una formazione.

L’apertura del responsabile deve essere credibile

James Detert ed Ethan Burris (2007, Academy of Management Journal) mostrano che l’apertura percepita del responsabile è associata all’espressione di suggerimenti per migliorare il funzionamento dell’organizzazione, con un ruolo di mediazione della sicurezza psicologica. Invitare a parlare non significa quindi soltanto predisporre un canale di segnalazione. Per «IA on the job», questo meccanismo suggerisce di osservare la reazione del responsabile quando un collaboratore riferisce un tentativo non riuscito o mette in discussione un utilizzo proposto.

Si può parlare del proprio uso dell’IA senza esporsi a rischi? — SHR, Sion — Valais
Si può parlare del proprio uso dell’IA senza esporsi a rischi? — SHR, Sion — Valais

La conclusione affrettata

Se ne potrebbe dedurre che occorra incoraggiare ogni esperimento e sospendere qualsiasi giudizio. Questi studi non giustificano né l’assenza di regole né l’indifferenza verso le conseguenze di un utilizzo. La distinzione utile è tra accogliere una segnalazione, permettendo l’esame dei fatti, e autorizzare una pratica, che resta soggetta ai requisiti professionali. (i nostri percorsi di formazione per quadri e collaboratori)

Che cosa i dati non permettono di promettere

Questi studi non riguardano l’IA generativa e i loro risultati non dimostrano che uno spazio di discussione ne riduca gli incidenti. Un aumento delle difficoltà segnalate può indicare una maggiore libertà di parola, ma anche più problemi: il solo conteggio non consente di distinguere le due situazioni. Viceversa, l’assenza di segnalazioni non dimostra né la padronanza dello strumento né il suo mancato utilizzo.

Una verifica pratica a Sion

In un workshop SHR «IA on the job» a Sion, gruppi attivi nell’energia idroelettrica, nella sanità, nella viticoltura e nel turismo alpino potrebbero esaminare situazioni fittizie pertinenti alla propria attività, senza dati sensibili. Per un mese, ogni difficoltà successivamente segnalata sarebbe registrata in forma essenziale: questione sollevata, risposta del responsabile e seguito concordato, senza classifiche individuali dei collaboratori. La misura sarebbe la proporzione di segnalazioni che ricevono una risposta esplicita e un seguito documentato, verificabile nel registro. Valuterebbe l’effettiva gestione delle segnalazioni, non la sicurezza complessiva degli utilizzi né, da sola, la libertà di parola. Per approfondire: scoprite la formazione IA nel lavoro quotidiano a Sion nel Canton Vallese, oppure sfogliate i nostri percorsi di formazione per quadri e collaboratori in Svizzera.

In Bildern: IA nel lavoro quotidiano in Sion

IA nel lavoro quotidiano-Weiterbildung in Sion — in situazione
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IA nel lavoro quotidiano-Weiterbildung in Sion — workshop pratico
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IA nel lavoro quotidiano-Weiterbildung in Sion — sul campo
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